Chirurgia della mammella – Linfonodo sentinella

Linfonodo sentinella

Linfonodo sentinella

Linfonodo sentinella

La biopsia del linfonodo sentinella è utilizzata per individuare la migliore strategia terapeutica nella patologia mammaria neoplastica maligna.

E’ una metodica di semplice esecuzione che permette di riconoscere un interessamento metastatico linfonodale in pazienti con linfonodi ascellari non palpabili o clinicamente negativi.

Il linfonodo sentinella è il primo linfonodo regionale che riceve la linfa direttamente dal tumore mammario e dai tessuti che lo circondano, attraverso i canalicoli linfatici superficiali e profondi.

La metodica della ricerca del linfonodo sentinella consiste nell’iniettare microparticelle colloidali di albumina umana marcata con sostanza radioemittente a rapido decadimento nella regione adiacente alla neoplasia. L’iniezione è eseguita nel centro di Medicina Nucleare 24 ore prima dell’intervento. Queste particelle vengono assorbite dai linfatici e si depositano nel linfonodo ascellare che per primo drena la regione del tumore.

Il materiale radioattivo usato è  una sostanza gamma emittente usata a scopo medico, con emivita di circa 6 ore, che non arreca danni per le dosi impiegate, nè alla paziente, nè al chirurgo o ad altri operatori addetti all’assistenza.

Attraverso una sonda esterna si identifica la regione ascellare di maggiore emissione radioattiva e si marca con pennarello indelebile la proiezione cutanea. In sala operatoria si esegue una incisione cutanea nella zona precedentemente marcata e, con l’aiuto di una sonda linfoscintigrafica, si identifica e si asporta il linfonodo emittente.

Per facilitare ulteriormente l’identificazione del linfonodo sentinella si può iniettare, nella sede cutanea di proiezione della neoplasia, un colorante vitale che si diffonde attraverso i vasi linfatici, nelle linfoghiandole ascellari. Il chirurgo durante la dissezione ascellare trova le vie linfatiche ed il linfonodo sentinella perché sono colorate.

Il linfonodo viene inviato all’istopatologo per le metodiche di microscopia e colorazione tissutale adatte ad individuare eventuali micrometastasi.

Se il linfonodo è positivo per localizzazione secondaria si eseguirà la dissezione ascellare completa in un secondo intervento, asportando tutti i linfonodi dell’ascella; se il linfonodo sentinella è negativo, non è necessario asportare i linfonodi ascellari.

Talvolta il linfonodo non può essere identificato; in tale caso è indicata la asportazione dei linfonodi ascellari nella loro totalità.

Il linfonodo sentinella può risultare all’esame istologico francamente positivo oppure avere solo alcune cellule neoplastiche all’interno. La scelta terapeutica successiva può cambiare. (156 letture)

Con le parole chiave , . Aggiungi ai preferiti : permalink.

I commenti sono disattivati