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Chirurgia della mammella e senologia

Schema mammella femminile

La chirurgia per patologia mammaria è cambiata favorevolmente negli ultimi anni, sia per il trattamento della patologia benigna che per la patologia oncologica.

Il miglioramento delle tecniche diagnostiche non invasive (ecografia, mammografia, risonanza magnetica) sia mini-invasive (agobiopsia, microistologia, etc) ha permesso di conoscere con precisione la patologia mammaria e di programmare un intervento non demolitivo e con minor impatto estetico, dove possibile.

Molti progressi verso una chirurgia poco demolitiva sono dovuti ad una diagnosi precoce delle patologie tumorali della mammella femminile, con lesioni piccole ed una miglior prognosi a distanza.

La paziente sintomatica per un nodulo, una secrezione, una retrazione del capezzolo o una alterazione radiologica ed ecografica necessita di una visita clinica e successivamente, se indicata, un ulteriore approfondimento diagnostico.

Chirurgia mammaria

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Tumore al seno

Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Gennaio 2014 15:42

Il tumore al seno (o, meglio, tumore della mammella) colpisce, nel 75% dei casi, le donne con età superiore a 50 anni; circa il 5% ha un familiare con storia di tumore al seno. Può colpire una donna su 8, è il tumore più frequente nel sesso femminile e rappresenta quasi il 30% di tutti i tumori femminili.

Ci sono alcuni fattori predisponenti, fra cui un uso eccessivo di estrogeni, l'obesità ed il fumo.

Le gravidanze, invece, hanno un fattore protettivo per il tumore al seno. Fra altri fattori protettivi si deve annotare una dieta ricca di frutta e verdura, una alimentazione con pochi grassi e molti vegetali. L'esercizio fisico costante e un peso corporeo corretto (vedi calcolo del BMI e calcolo del fabbisogno calorico) riduce il rischio di malattia.

L'allattamento al seno è un altro importante fattore protettivo per la donna. Ha effetti benefici anche sulla salute dei figli, sia per lo sviluppo del sistema immunitario del bambino, sia per la sua crescita intellettiva.

Per quanto riguarda la prevenzione, la MAMMOGRAFIA è la procedura più efficace per una diagnosi precoce. si suggerisce l'esecuzione di una mammografia a cadenza biennale a tutte le donne dai 50 ai 69 anni. Se c'è storia di una familiare (madre o sorella) malata di tumore al seno si consiglia di iniziare la mammografia dai 40 anni circa, con cadenza annuale.

La ECOGRAFIA MAMMARIA è un altro esame adatto alla mammella giovane, soprattutto se siamo in presenza di noduli palpabili. La visita senologica è un utile strumento di prevenzione ed è bene effettuarla almeno una volta all'anno, indipendentemente dall'età della paziente.

La AUTOPALPAZIONE delle mammelle è un altro strumento utile, attraverso il quale la donna conosce il proprio seno, ma non deve sostituirsi alle metodiche prima dette.

I SINTOMI di tumore al seno possono essere vari e cambiano secondo il grado di evoluzione. I gradi iniziali in genere non danno sintomi. Solo quando la lesione aumenta di volume può comparire un nodulo. Ma i noduli possono anche essere sintomo di una lesione benigna (cisti, fibroadenomi).

La diagnosi si realizza con la visita senologica, la mammografia e l'ecografia. In presenza di lesione si può decidere di eseguire un prelievo di cellule (citologia mammaria) o di tessuto, per migliore caratterizzazione della lesione e per decidere il percorso successivo.

quadranti mammella 2Per una migliore diagnosi di sede, la mammella viene convenzionalmente divisa in quadranti:

  • QSE: quadrante supero esterno
  • QSI: quadrante supero interno
  • QII: quadrante infero interno
  • QIE: quadrante infero esterno

Altre classificazioni di sede distinguono anche un quadrante supero centrale, un quadrante centrale, un quadrante infero centrale. Il  quadrante centrale corrisponde al volume mammario sotto l'areola ed il capezzolo.

 

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Chirurgia della mammella - anatomia

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Maggio 2014 21:32

L'immagine che segue, tratta da Wikipedia, disegna una sezione longitudinale della mammella femminile, evidenziando le caratteristiche anatomiche.

breast anatomy normal scheme small

Didascalia
1 parete toracica
2 muscoli pettorali
3 lobuli mammari
4 capezzolo
5 areola mammaria
6 dotto galattoforo
7 tessuto adiposo
8 cute

 

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Citologia mammaria

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Gennaio 2014 11:59

Citologia mammaria

L'esame citologico può essere eseguito su un nodulo, un addensamento, un gruppo di microcalcificazioni rilevato sulla mammella. Per definire ulteriormente la natura della lesione è necessario effettuare un esame citologico o microistologico, spesso con l'aiuto della ecografia.  L'esame microscopico delle cellule asportate può dare una risposta variabile. In genere la risposta varia fra queste cinque:

  • C1 quadro citologico non sufficiente per definire la diagnosi
  • C2 quadro citologico normale
  • C3 quadro citologico dubbio, verosimilmente benigno
  • C4 quadro citologico dubbio, verosimilmente maligno
  • C5 quadro citologico sicuramente maligno

 

L'alternativa può essere una micro biopsia, in cui viene asportato un piccolo pezzetto di tessuto. L'esito è interpretato mediante una classificazione simile a quella citologica.

  • B1 quadro bioptico inadeguato
  • B2 quadro bioptico benigno
  • B3 quadro bioptico dubbio, verosimilmente benigno
  • B4 quadro bioptico dubbio, verosimilmente maligno
  • B5 quadro bioptico sicuramente maligno

 

L'interpretazione della risposta deve essere eseguita insieme allo specialista senologo e ad altri esami, come mammografia, ecografia ed esame clinico per definire ulteriori procedure da eseguire sulla mammella.

   

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Patologia mammaria maligna - Centro di cura

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Novembre 2013 22:47

Il centro di cura di una patologia maligna della mammella femminile è rappresentato da una rete di strutture, fra loro collegate logicamente, capaci di dare una diagnosi precisa per ogni patologia riferita dalla donna.

Alla diagnosi fa seguito un percorso di terapia, se necessario, con integrazione fra chirurgia, anatomia patologica, oncologia e radioterapia e ambulatorio di controlli periodici. 

   

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Incidenza neoplasie mammarie

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Novembre 2013 22:47

In Italia ogni anno si ammalano di carcinoma mammario circa 30.000 donne, con una diversa distribuzione secondo l'eta:

  • 8.000 per eta inferiore a 50 anni,
  • 14.000 per eta fra 50 e 70 anni,
  • 10.000 per età superiore a 70 anni


Il tasso di incidenza cumulativo è di 10 donne su 100.

L'età della menopausa riduce il tasso di incidenza: una donna che ha la menopausa a 45 anni ha un rischio inferiore della metà rispetto ad una donna che ha la menopausa a 55 anni.

La sopravvivenza per tutti i tumori mammari è migliorata negli ultimi anni, e si passa dal 95% ad un anno dalla diagnosi ad un 64% a 10 anni dalla diagnosi.

I fattori che portano alla comparsa di un carcinoma mammario non sono del tutto conosciuti, ma si possono identificare alcuni più probabili:

  • famiglie ad alto rischio,
  • menarca precoce,
  • menopausa tardiva,
  • allattamento breve o assente,
  • prima gravidanza tardiva,
  • obesità o sovrappeso alla menopausa,
  • uso di contraccettivi orali
  • sedentarietà in età giovanile,
  • consumo di alcool,
  • dieta povera in frutta e verdura,
  • esposizioni ripetute a radiazioni ionizzanti in età prepubere.


Fonte: FONCAM, Linee guida 2005

Fattori che riducono il rischio di tumore della mammella:

 

  • esercizio fisico
  • gravidanza a termine precoce (età inferiore a 20 anni)
  • allattamento al seno

 



Dai dati appena esposti è consigliabile che la donna si sottoponga regolarmente a visita senologica, assieme ad una diagnostica strumentale, ove necessario secondo il parere medico, con ecografia mammaria e mammografia.

   

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