Ernia epigastrica

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L'ernia epigastrica è generalmente collocata sulla linea mediana dell'addome, in genere sulla linea alba, fra l'ombelico e la parte bassa dello sterno. Si forma attraverso delle zone di debolezza congenita della parte mediana dell'addome, a lato dei muscoli retti addominali, in genere nel punto di passaggio di un vaso sanguigno. Può essere di piccole dimensioni e gradualmente raggiunge volumi pù elevati. Si caratterizza per la fuoriuscita di tessuto adiposo attraverso il foro dei tessuti ligamentosi, ma talvolta anche per la fuoriuscita di parte dell'intestino, via via che l'ernia diviene più grande.

La sintomatologia di esordio è in genere caratterizzata da un gonfiore di piccole dimensioni, che scompare in posizione distesa e si accentua in posizione eretta. L'ernia epigastrica può dare una sintomatologia lieve che progressivamente tende ad aumentare. In alcuni casi tende a dare sintomi di incarceramento e di strozzamento, evento associato ad irriducibilità dell'ernia dentro la parete addominale e da dolore, accompagnato da nausea e vomito persistente. Lo strozzamento necessita di visita medica sollecita e di intervento chirurgico se non si riesce a ridurree l'ernia.

La cura è solitamente chirurgica, attraverso una piccola incisione cutanea e la chiusura del difetto erniario. Il chirurgo può decidere di utilizzare una protesi in materiale plastico per ridurre il rischio di recidiva erniaria dopo l'intervento.

L'intervento può essere eseguito in anestesia locale se l'ernia è piccola, in anestesia generale se l'ernia è più grande o nei casi complicati.

La ripresa dell'attività  lavorativa è rapida: sono sufficienti quindici - venti giorni di relativo riposo dopo l'intervento.

 
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