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Complicanze della calcolosi della colecisti

Calcoli e calcolosi della colecisti - Diagnosi

 

 

Diagnosi

La diagnosi dei calcoli della colecisti (o calcoli della cistifellea) è eseguita mediante la valutazione della storia clinica del paziente congiuntamente all'esame clinico, ai sintomi riferiti ed agli esami strumentali e di laboratorio.

I sintomi più comuni dei calcoli della colecisti sono dati dalla comparsa di dolore allo stomaco, che si estende a destra sotto il fegato, verso il fianco, sotto la base del torace, anche fino alla scapola destra.

Il dolore, intenso, spesso compare dopo un pasto ricco di cibi grassi (per es. uova, panna, burro, olio, salumi, alimenti fritti); può durare da mezz'ora a qualche ora. Può comparire febbre anche elevata, con brividi squassanti.

La sintomatologia dolorosa può attenuarsi fino a scomparire completamente in modo spontaneo o più spesso dopo assunzione di farmaci antispastici o antidolorifici prescritti dopo visita medica.

La colica compare perché i calcoli che sono presenti nella colecisti sono spinti verso un piccolo condotto di uscita dalla colecisti stessa, ma vi rimangono incuneati, dando origine alla sintomatologia dolorosa.

Altri sintomi generali poco specifici, come la cefalea, o sintomi digestivi, quali le turbe del transito o la dispepsia, la nausea ed il vomito in assenza di dolore, possono portare all'esecuzione di un'ecografia addominale e quindi al rilievo di litiasi della colecisti. Questi sintomi non sono però generalmente legati alla presenza dei calcoli. I calcoli possono dare origine ad altre complicanze, come descritto nelle complicazioni dei calcoli della colecisti.

Gli esami di laboratorio da eseguire sono quelli che esplorano la funzionalità epatica: transaminasi, bilirubina diretta ed indiretta, fosfatasi alcalina, gammaGT; il dosaggio di amilasi e lipasi può servire per evidenziare un interessamento pancreatico e di conseguenza una possibile litiasi del coledoco.

La ECOGRAFIA dell'addome può confermare la diagnosi di calcoli, dando indicazioni anche sul numero e la grandezza dei calcoli. Talvolta è presente fango biliare, che può dare la stessa sintomatologia. Per diagnosticare la calcolosi del coledoco può essere necessaria una colangioRM.

Il coledoco è un condotto che collega il fegato e la colecisti alla prima porzione dell'intestino; il coledoco è dotato di una specie di valvola terminale (papilla di Vater) che può essere ostruita dai calcoli.

I calcoli presenti nel coledoco devono essere asportati, attraverso varie tecniche, fra cui la ERCP,  preferenzialmente prima dell'intervento di asportazione della colecisti  - Colecistectomia laparoscopica.

L'asportazione della colecisti non crea alterazioni del proprio stile di vita.