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Calcoli della colecisti - Indicazioni all'intervento

 

 Intervento

La presenza di calcoli nella colecisti (calcolosi della colecisti) o di fango biliare rappresenta oggi una indicazione all'intervento chirurgico di asportazione della colecisti per via laparoscopica. I calcoli possono essere di varia dimensione ma sono tutti una espressione di malfunzionamento della colecisti. Spesso i calcoli si associano alla sabbia o fango biliare. I calcoli (soprattutto quelli più piccoli)  e la sabbia biliare possono migrare nel coledoco e dare origine a complicazioni anche serie e rendono più difficile il lavoro del chirurgo e rappresentano una complicazione della malattia. Il coledoco è un condotto che trasporta la bile prodotta dal fegato e parzialmente immagazzinata nella colecisti verso il duodeno, che è la prima parte di intestino dopo lo stomaco.

L'indicazione all'intervento è da ricondurre alla frequente comparsa di complicazioni, che divengono sempre più frequenti via via che aumenta il tempo in cui i calcoli stazionano nella colecisti.

Complicazioni della calcolosi della colecisti

Le complicazioni più frequenti date dalla presenza di calcoli nella colecisti sono:

  • coliche biliari ripetute
  • colecistite acuta e cronica
  • calcoli del coledoco
  • calcolosi dei dotti biliari epatici
  • pancreatite acuta
  • ittero ostruttivo biliare
  • sepsi biliare
  • fistole biliari fra colecisti e duodeno
  • occlusione intestinale acuta da ileo biliare
  • neoplasie della colecisti che possono comparire più frequentemente nel pazienti con calcolo superiore a tre centimetri di diametro massimo o con polipi con dimensioni superiori a qualche millimetro
Le forme infiammatorie con colecistite, pancreatite acuta, o sepsi di origine biliare sono da considerarsi una urgenza chirurgica e necessitano di adeguato e sollecito trattamento.
La presenza di malattie concomitanti come il diabete mellito o le cardiopatie ischemiche o dilatative aumentano il rischio di complicazioni della calcolosi della colecisti.
La valutazione all'intervento chirurgico deve sempre essere eseguita in base allo stato clinico ed al rapporto rischio/beneficio per il paziente, in presenza di patologie concomitanti o preesistenti o di uso continuativo di farmaci particolari.
Fra le complicazioni possibili, la pancreatite acuta è la più grave poichè l'evoluzione della pancreatite può essere maligna verso un quadro di setticemia con necrosi pancreatica massiva e gravi ripercussioni sulla prognosi.
Le altre complicazioni più frequenti (calcoli del coledcoco, ittero ostruttivo) sono legate alla presenza di una ostruzione della via biliare e necessitano di una soluzione che può essere chirurgica o attraverso l'esecuzione di una tecnica endoscopica: la ERCP. In breve, la ERCP consiste nell'eseguire un intervento, per via endoscopica attraverso lo stomaco,  di apertura della papilla di Vater e bonifica della via biliare.
Dopo la bonifica della via biliare si procede alla asportazione della colecisti per via laparoscopica - Colecistectomia laparoscopica.
La asportazione della colecisti non arreca alcun danno funzionale all'organismo.