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Appendicectomia laparoscopica

Cosa è l'appendice

L'appendice è una formazione vermiforme posta sul fondo del cieco, che è la parte iniziale del colon, in stretta prossimità della valvola ileocecale, sede dello sbocco del piccolo intestino verso il grosso intestino.

Appendice

La infiammazione dell'appendice sviluppa una appendicite, che può essere in forma acuta o cronica.

L'appendicite acuta si manifesta principalmente fra i dieci ed i trenta anni di età, ma tende ad essere progressivamente meno frequente con il progredire dell'età.

 

 

 

L'appendicite acuta ha tre gradi di acuzie, in forma crescente di gravità:

  • catarrale
  • flemmonosa
  • gangrenosa

L'appendicite catarrale è la forma iniziale dell'appendicite, in cui l'appendice è infiammata solo nella sua parte più interna; l'appendicite flemmonosa è uno stadio evolutivo più avanzato della catarrale e comporta una chiusura dei vasi sanguigni dell'appendice, con interessamento esteso della superficie dell'organo. L'appendicite acuta gangrenosa è il quadro più grave, con sfacelo del viscere, possibilità elevata di perforazione con inquinamento del cavo peritoneale da batteri intestinali e peritonite grave.

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Sintomi di appendicite acuta

I sintomi di insorgenza dell'appendicite possono variare, ma in genere si manifestano con dolore addominale allo stomaco e in sede periombelicale che progressivamente, con il passare delle ore, tende a spostarsi a livello del quadrante inferiore destro dell'addome, sopra l'inguine. Il dolore può essere associato anche a nausea, diarrea, disturbi urinari e dolore alla coscia destra oppure posteriormente al fianco destro; inoltre può comparire febbre, anche molto alta, che non recede. Progressivamente il dolore tende a diffondersi su tutto l'addome, con dolore ai colpi di tosse e ai minimi movimenti.

La terapia varia con il grado di infiammazione dell'appendice, anche se in genere è necessario il trattamento chirurgico.

Una appendicite in fase molto iniziale con un lieve risentimento addominale può giovarsi di una terapia antibiotica per 24 ore, sotto stretto controllo clinico e laboratoristico. Se la terapia medica antibiotica non tende a migliorare il processo infiammatorio e la sintomatologia si consiglia in genere l'intervento di asportazione dell'appendice.

Un paziente con dolore diffuso a tutto l'addome, con sintomatologia che si accentua ai colpi di tosse, febbre alta, alterazione dei valori degli esami di laboratorio, necessita di un intervento chirurgico.

La diagnosi di appendicite acuta è clinica, in base alla sintomatologia riferita dal paziente ed ai reperti obiettivi al letto del paziente. E' il medico che valuta tutti i sintomi, il tempo di inizio dei sintomi, l'evoluzione della sintomatologia, la presenza di febbre e gli esami di laboratorio e strumentali eseguiti.

Altri esami strumentali (ecografia addome, TAC addome) possono fornire ulteriori indicazioni in casi difficili o con patologie concomitanti importanti che devono sempre essere valutate.

Intervento di asportazione dell'appendice

Se c'è l'indicazione chirurgica, l'intervento di appendicite può essere eseguito con tecnica laparoscopica o tecnica laparotomica tradizionale.

Per l'appendicectomia laparoscopica il paziente necessita di una anestesia generale, dopo attenta valutazione anestesiologica.

Si eseguono in genere tre piccole centimetriche incisioni sull'addome per inserire l'ottica laparoscopica e due strumenti operatori che permettono di asportare l'appendice.

In qualunque momento dell'intervento, il chirurgo operatore può decidere di convertire l'intervento in una laparotomia per garantire una costanza di sicurezza al paziente, in casi di particolare difficoltà o per sopraggiunta instabilità delle condizioni  del paziente.

La tecnica laparotomica può essere impiegata anche direttamente, se ci sono dubbi sulla reale origine del dolore addominale, oppure se le condizioni generali del paziente non sono ritenute idonee all'approccio laparoscopico. Il taglio può essere eseguito sul quadrante addominale inferiore destro oppure in sede mediana dall'ombelico al pube.

Al termine dell'intervento, il chirurgo può decidere di inserire un drenaggio chirurgico.

Il paziente, se necessario, viene sottoposto a terapia antibiotica  dopo l'intervento, con infusione di liquidi per via venosa. In base alle condizioni del paziente si decide di reinserire una cauta alimentazione per bocca. Se tutto procede regolarmente, la dimissione può avvenire dopo 48 - 72 ore dall'intervento, con indicazioni per terapia antidolorifica e medicazioni chirurgiche successive.

Un appendicite acuta può essere un grave insulto all'organismo per la presenta di peritonite, che può arrivare fino a quadri estremamente gravi di shock settico.

Convalescenza dopo appendicite acuta

La convalescenza dipende dalla entità della appendicite; tende ad essere più lunga se c'è un coinvolgimento addominale esteso, se il paziente ha altre malattie importanti a carico dell'apparato respiratorio, cardiovascolare, metabolico (per esempio diabete mellito), o insufficienza renale.

Dieta dopo intervento di appendicite

Si consiglia inizialmente una alimentazione leggera, senza eccedere nelle quantità di cibi, soprattutto quelli grassi e che fermentano con produzione di gas. Nell'arco di quindici giorni circa l'alimentazione può tornare normale.